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Luoghi, tracce e memorie della Prima Guerra Mondiale nelle Dolomiti di Sesto

Domenica 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal Ministero per i beni e le attività culturali (MiBACT), la Piattaforma Patrimonio Culturale Produzione Culturale ha organizzato la passeggiata “Luoghi, tracce e memorie della Prima Guerra Mondiale nelle Dolomiti di Sesto”, un’iniziativa che si colloca nell’ambito del progetto di ricerca “Scritto nel paesaggio. Luoghi, tracce e memorie della Prima Guerra Mondiale nelle Dolomiti di Sesto” (WIL). Come afferma Bellum Aquilarum, “per le truppe austroungariche la Croda Rossa ha costituito un fondamentale punto di osservazione verso le posizioni nemiche del Comelico, così come un eccezionale bastione difensivo per la valle di Sesto”.

La passeggiata, accompagnata dall’archeologo Rupert Gietl, esperto di archeologia del conflitto, dalla storica Sigrid Wisthaler, direttrice dell’Associazione Bellum Aquilarum ONLUS di Sesto, da Pietro Michieli, vicepresidente di Bellum Aquilarum, e da Waltraud Kofler Engl, direttrice della Piattaforma Patrimonio culturale Produzione Culturale della Libera Università di Bolzano nonché responsabile del progetto WIL, ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, fra cui diversi docenti della Libera Università di Bolzano.

Il percorso ha preso avvio da Sesto, dove, dopo i saluti e l’introduzione di Waltraud Kofler Engl, i visitatori si sono suddivisi in tre gruppi, raggiungendo in cabinovia i Prati di Croda Rossa. Da qui il cammino si è snodato lungo le varie tappe del Museo all’aperto della Grande Guerra seguendo le tracce e le memorie del conflitto.

Un percorso emozionale fra i resti materiali – reperti e tracce di insediamenti, baracche, postazioni, funivie, trincee e caverne oggi a malapena riconoscibili fra le rocce e i sentieri di uno dei paesaggi naturali più affascinanti d’Europa –, le memorie storiche – che intrecciano alle vicende più note della Grande Guerra, di cui furono teatro l’Anderter Alpe, la Croda Rossa, la Cima Undici e le Tre Cime, le miriadi di storie personali e di vita quotidiana dei soldati e delle popolazioni a valle – e le geografie in continua evoluzione del paesaggio dolomitico.

L’eredità controversa e dissonante della Prima Guerra diviene così esperienza formativa condivisa attraverso la patrimonializzazione critica, secondo le linee guida espresse dalla Convenzione di Faro adottata dal Consiglio d’Europa nel 2005 e fatte proprie dalla Piattaforma Patrimonio Culturale Produzione Culturale. Alla fine della passeggiata il gruppo è stato accolto dal sindaco di Sesto Thomas Summerer, che ha ringraziato gli organizzatori per l’iniziativa di sensibilizzazione del pubblico per il paesaggio di guerra delle Dolomiti di Sesto.

Ringraziamo l’Associazione Bellum Aquilarum e Rupert Gietl per le competenze messe a disposizione del pubblico e per l’appassionata opera di ricerca, valorizzazione e divulgazione del patrimonio delle aree dolomitiche di Sesto di Pusteria e delle testimonianze storiche “inscritte nel paesaggio” della tragedia della Grande Guerra.

Ringraziamo inoltre di cuore tutti coloro che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e ci auguriamo di vedervi ancora numerosi nel corso dei prossimi eventi!

Questo evento è organizzato nell’ambito del nuovo progetto di ricerca della Piattaforma Scritto nel paesaggio. Luoghi, tracce e memorie della Prima Guerra Mondiale nelle Dolomiti di Sesto